| STANDARD ORIGINALE DEL DOGO ARGENTINO SCRITTO DA ANTONIO NORES MARTINEZ Pubblicato nel 1948 sulla rivista Diana. Non fu mai preso in considerazione dalla FCA ne dalla FCI. Como todas las razas caninas, y más en el Dogo Argentino por ser una raza que recién desde hace pocos años figura en las exposiciones, comienza a haber ya discrepancias entre los jueces respecto a cómo debe ser y cómo no debe ser la cabeza, el cuello, la cola o el cuerpo de nuestro Dogo. Ello nos obliga a un ligero glosario del standard, para que jueces y aficionados se orienten. Con las fotografías y dibujos que publicamos y la explicación del standard aprobado por el Club de Criadores del DOGO ARGENTINO, que fuera confeccionado por el creador de la raza, ya no quedan posibilidades de discrepancias respecto al "canon" con que debe juzgarse a los dogos y la meta a que debe aspirar todo criador responsable y consciente, de la primera raza criolla. CRANEO: Macizo, convexo en el sentido anteroposterior y transversal por los relieves de los músculos masticadores y de la nuca. CARA: Del mismo largo que el cráneo, es decir, que la línea que una las dos apófisis orbitarias del frontal esté a igual distancia del occipucio y del borde alveolar del maxilar superior. OJOS: Oscuros o color avellana. Encapotados por los párpados de bordes negros o claros, la separación entre ellos debe ser grande, mirada viva e inteligente pero con marcada dureza al mismo tiempo. MAXILARES : Bien adaptados, sin prognatismo, fuertes, con dientes bien implantados y grandes. NARIZ : Fuertemente pigmentada de negro, con un ligero stop en la punta, ventanas nasales bien amplias. OREJAS : Sobre la cima de la cabeza, erectas o semi erectas, de forma triangular, deben presentarse cortadas siempre. LABIOS : Bien arremangados, tirantes, de bordes libres, pigmentados de negro. OCCIPUCIO: No debe hacer relieve, porque los potentes músculos de la nuca lo borran por completo, siendo la inserción de la cabeza y cuello en forma de arco. CUELLO : Grueso, arqueado, esbelto, con la piel de la garganta muy gruesa, haciendo arrugas como las del Mastín, Dogo de Burdeos, Bulldog, y no tirante como en el Bullterrier. PECHO : Amplio, profundo, con la sensación de poseer un gran pulmón. Visto de frente, es esternón debe rebalsar hacia abajo de los codos. ESPALDA : Alta. Muy fuerte. De grandes relieves musculares. TORAX: Amplio; visto de lado rebasa su borde inferior a los codos. COLUMMA: Más alta en la espalda, inclinada hacia el anca en suave pendiente. MANOS: Rectas, bien aplomadas, con dedos cortos y bien unidos. Riñón: Borrado por los músculos del dorso. PIERNAS: De muslos muy musculosos, con garrón corto y dedos bien cerrados, sin dedo aberrante. COLA: Larga y gruesa, pero sin sobrepasar los corvejones, llevada naturalmente caída. Durante la lucha la mantiene levantada, en continuo movimiento lateral, como cuando hace fiesta al amo. PESO: de 40 a 45 kilos. MANTO: Completamente blanco. Toda mancha de cualquier color, debe descalificarse como carácter atávico. MOTIVOS DE DESCALIFICACION: STANDARD ORIGINALE DEL DOGO ARGENTINO (traduzione in italiano) CRANIO: Massiccio, convesso in senso longitudinale e trasversale per il rilievo dei muscoli masticatori e della nuca. MUSO: Della stessa lunghezza del cranio, vale a dire che la linea che unisce le apofisi orbitali viste dal di sopra sarà distanziata in uguale misura sia dalla cresta occipitale sia dal bordo alveolare della mascella superiore. OCCHI: Scuri, incapsulati nelle palpebre, che avranno i bordi neri o chiari. Dovranno essere molto separati tra di loro. Lo sguardo sarà vivace e intelligente, ma avrà, al tempo stesso, una durezza del tutto particolare. MASCELLE: Saranno bene intersecanti tra loro, senza prognatismo. Forti, con denti inseriti profondamente nell'osso mascellare e di grandi dimensioni. Naso: fortemente pigmentato di nero, con un leggero stop in punta. Ampie le fosse nasali. ORECCHIE: Disposte sulla parte superiore della testa, erette o semierette, di forma triangolare, dovranno presentarsi sempre amputate. LABBRA: Ben raccolte, tiranti, dai bordi liberi e pigmentati di nero. Deve esigersi il labbro ben corto, affinché il cane durante la presa possa respirare anche attraverso la commessura labiale posteriore. Infatti se il labbro fosse pendulo, anche in presenza di una mascella abbastanza lunga, si crea una specie di "valvola di non ritorno", che rende impossibile la respirazione durante la presa, situazione che obbliga il cane ad aprire la bocca per respirare e, di conseguenza, a lasciare la presa. CRESTA OCCIPITALE: Non deve essere visibile, in quanto i potenti muscoli della nuca ne cancellano completamente la presenza. L'inserimento del collo nella nuca sarà di forma arcuata. COLLO: Grosso, arcuato, agile, con la pelle della gola molto spessa, che forma delle pieghe come nei mastini e che non sia tirante come nei Bull Terrier. Questa elasticità della pelle del collo è dovuta al tessuto cellulare molto lasso che caratterizza questa area corporea. La pelle del collo potrà così scivolare sull'aponeurosi superficiale e in questo modo la zanna o l'artiglio dell'avversario potranno solo scalfire la parte esterna della pelle. Se invece fosse un cane l'animale che cercasse di immobilizzarlo con una presa al collo, l'elasticità della pelle e il fatto che la stessa ha la possibilità di stirarsi molto, permetterebbe al dogo di fare a sua volta presa. PETTO: Ampio e profondo, da la sensazione di contenere dei grandi polmoni. Visto di fronte lo sterno deve scivolare al di sotto della linea dei gomiti. SCHIENA: A livello del garrese, alta, molto forte, con evidenti rilievi muscolari. TORACE: Ampio, visto di fianco scende sotto la linea dei gomiti. COLONNA VERTEBRALE: Più alta nella zona del garrese, si inclina leggermente verso l’anca. Nei soggetti adulti, quando lo sviluppo della muscolatura al garrese e nella zona lombare sia completo, la colonna vista di profilo assume un po’ l’aspetto di una poltrona per via, appunto, delle masse muscolari a valle e a monte del punto medio mentre, osservata dall’ alto, la colonna presenterà come due cordoni muscolari lungo la sua estensione totale. ZAMPE ANTERIORI: Rette, bene in appiombo, con dita corte e ben unite tra loro. ZONA LOMBARE: Nascosta dai muscoli dorsali. ZAMPE POSTERIORI: Con cosce molto muscolose, garretto corto e dita chiuse, senza sperone. CODA: Lunga, portata ad arco, con una curva ampia verso l’ alto.Durante il combattimento sarà portata in alto e continuamente agitata lateralmente, così come quando fa le feste al suo padrone. La lunghezza sarà ridotta al fine di non disturbare l’ armonia della struttura, per questo saranno preferite quelle code che non arrivino al garretto. MANTELLO: Interamente bianco, potranno essere tollerate unicamente delle macchie scure o nere negli occhi o nella testa, solo nella zona che sta davanti agli orecchi. Ogni altra macchia nel resto del corpo sarà ragione di squalifica, in quanto trattasi di atavismi indesiderabili. I cani bianchi di pelo, ma con un'eccessiva pigmentazione nera sulla pelle, dovranno essere considerati come esemplari non adatti alla riproduzione in quanto questo carattere atavico potrebbe divenire predominante, se fosse presente, anche a livello potenziale, nell'altro riproduttore. DIFETTI DA SQUALIFICA: Occhi gazzuoli, sordità, macchie di pelo nel corpo, pelo lungo, tartufo bianco, prognatismo sia superiore che inferiore, labbro pendulo, testa da levriero, orecchie lunghe, altezza al garrese inferiore ai 60 cm, più di una macchia sul muso e ogni sproporzione fisica. |

